Cosa deciderà il successo (o il fallimento) dell’eurozona

Chi mi critica perché sono troppo pessimista vorrei leggesse l’articolo di Wolfgang Münchau, pubblicato due giorni fa sul Financial Times.

“Detto brutalmente, – Scrive Münchau – La situazione economica Italiana è insostenibile e si tradurrà in un default sul debito, a meno che non vi sia un’improvvisa e duratura inversione di rotta nella crescita economica. Senza questa, sarà in dubbio anche il permanere dell’Italia nell’eurozona – e da qui il futuro dell’euro stesso”.
Aggiunge Münchau: “Che dire delle riforme economiche? Esse possono contribuire a generare una certa crescita nel lungo periodo, ma è un po’ ingenuo pensare che l’economia inizi miracolosamente a crescere una volta che le aziende possono licenziare il loro personale. ”
La sua conclusione è che “la sostenibilità del debito italiano richiede politiche a livello di zona euro, che sono state finora escluse. È questo che deciderà il successo della zona euro o il suo fallimento.”

Un messaggio piuttosto allarmante (to use British understatement).

2 pensieri su “Cosa deciderà il successo (o il fallimento) dell’eurozona

  1. Egr. Prof. Zingales buonasera,
    a prescindere dalla situazione Italiana, che meriterebbe una più attenta analisi circa la propria affidabilità o meno, considerando anche gli aggregati patrimoniali, o sulla stessa sostenibilità del proprio debito pubblico, di cui qualcosa ho già avuto modo di esprimere, oggi stesso, a margine di un articolo di Friedman; il successo o meno dell’Eurozona, potrà deciderlo, la presa d’atto e la consapevolezza, da parte degli Europolitici, che il problema economico della stessa, rappresenta la conseguenza logica, di una filosofia dell’integrazione Europea sbagliata, nell’aver intrapreso e quindi privilegiato il percorso economico, come prioritario, nel conseguimento dell’integrazione Comunitaria, con la creazione della Moneta Unica, che doveva rappresentare l’ultimo atto dell’integrazione stessa, anteponendolo invece, al percorso importante e necessario delle politiche sociali convergenti e solidali! Prima l’Europa dei popoli e dopo quella dei mercati! Quando e se questa filosofia prevarrà, adottando i correttivi del caso, quasi come un senso di rivalsa, allora, l’Eurozona potrà segnare dei punti a favore e determinare il successo di questa importante, quanto mai irrinunciabile ed irreversibile compagine comunitaria!
    Cordialità, dott. S.re DeVono – B.A.

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