Una dissonanza preoccupante

Leggo sempre con interesse gli editoriali di Wolfgang Münchau sul Financial Times e così è stato con quello di domenica 7 Settembre (l’articolo è visibile ai soli abbonati), che vi riassumo qui brevemente.

Münchau si chiede cosa debba fare Draghi per far ripartire l’economia europea e, pur elencando tre principali teorie economiche – Keynesiana, monetarista, strutturalista – mostra scarso interesse per quelle che considera ormai dispute tra economisti. 

Anche per Münchau la soluzione in teoria è semplice: una combinazione di politiche di espansione fiscale e monetaria accompagnate dalle tanto invocate riforme strutturali (che anche lui considera irrilevanti nel breve periodo per la ripresa). Questa sembra anche la soluzione auspicata da Draghi nel discorso di Jackson Hole e con le misure successivamente adottate dalla BCE.
Ma la semplicità della soluzione è solo teorica, perché “i politici europei per flessibilità fiscale non intendono grandi tagli alle tasse o un programma di investimenti. Flessibilità per loro è sinonimo di nuove misure di austerità, se tagliare la spesa quest’anno o il prossimo”.

Il compito più arduo di Draghi, continua Münchau, sarà riuscire a cooptare i politici, compresi quelli della nuova Commissione europea, in una risposta efficace e coordinata. Le probabilità che ci riesca non sono pari a zero, ma quasi.
In caso non ci riesca, per Münchau la BCE dovrà agire pesantemente sul fronte della politica monetaria: acquisti di debito pubblico e privato ed un esplicito obiettivo di inflazione che renda credibile un’inflazione più elevata.

È preoccupante la dissonanza tra la quasi unanimità di giudizi dei commentatori da un lato e la visione dei politici europei dall’altro.

4 pensieri su “Una dissonanza preoccupante

  1. I politici hanno un solo e semplice scopo, quello di essere rieletti. Tagliare la spesa improduttiva in Italia, significa tagliare un enorme voto clientelare, fatto di assunzioni in società partecipate ed enti pubblici per oltre 40 anni.
    Chi è il politico pronto a suicidarsi per questa impresa?

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  2. E la conclusione qual e’? La “visione dei politici europei” appare del tutto sbagliata alla “quasi unanimità dei commentatori”, ma sono i politici che abbiamo appena eletto. La conclusione e’ che questa Europa non funziona e non si vede come possa funzionare, e la soluzione e’… ci vuole piu’ Europa.
    Io penso che chi sostiene l’Europa dovrebbe sforzarsi di scrivere almeno una volta almeno un articolo in cui si racconti almeno una cosa che l’Europa ha fatto correttamente. La schiera degli europeisti convinti che ogni giorno raccontano uno dei tanti motivi per cui l’Europa non funziona mi sembra appena un pizzichino contraddittoria.

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  3. Ha ragione Lei Professor Zingales ,questi signori non intendono ridurre le tasse e manovrano per un’economia dell’austerità che porterà alla rovina.

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