L’Eurozona vista da Washington

Molti lettori hanno sospettato che fossi io l’autore dell’anonimo libello. Purtroppo non sono io, ma un importante funzionario di Washington. Dico purtroppo, perché lo scritto è arguto e divertente, e sarei ben lieto di esserne l’autore. Ma soprattutto perché, se l’avessi scritto io, si sarebbe potuto facilmente dismettere come un divertissement letterario. Invece si tratta di un indizio autentico di come viene vista da Washington la situazione europea.

Per aiutare a comprendere l’importanza di questo scritto, voglio sottolineare alcuni punti:
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Perché nel giugno 2012 c’erano ancora dei depositi nelle banche greche?

Nel mio libro parlo del rischio che l’incertezza sulla solvibilità delle banche possa portare ad una corsa agli sportelli che trasforma il dubbio in una realtà.  Eppure c’è una eccezione alla regola. Nel maggio-giugno 2012 tra le due elezioni greche l’incertezza era elevatissima. Se Syriza avesse prevalso nella seconda tornata elettorale, con tutta probabilità la Grecia sarebbe uscita dall’euro. Di fronte a questo rischio era ragionevole per i greci trasferire i propri depositi in Germania.  Continua a leggere

EUROPA O NO: le ragioni del libro e del blog

Quale Europa vogliamo? Nella campagna per le elezioni europee questo aspetto sembra passare in secondo piano, oscurato dai problemi politici nazionali. Ma la risposta a questa domanda è cruciale per il futuro dell’Italia e dell’Europa.

Per rispondervi in maniera intelligente dobbiamo conoscere i termini della questione. Purtroppo, è proprio questa conoscenza a mancare. Nel dibattito odierno si passa da una fideistica idealizzazione del sogno europeo ad una demonizzazione dell’euro, come causa di tutti i nostri mali.

Proprio per cercare di creare una consapevolezza su queste scelte, ho scritto “Europa o no”, un libro volto ad informare gli italiani. Non un libro a favore di una o dell’altra parte, ma un libro di analisi sui costi e benefici delle scelte europee.

Per lo stesso motivo ho deciso di creare questo blog, che vorrei far diventare un autorevole punto di riferimento del dibattito sull’Europa. Cercherò di illustrare i fatti, radunare opinioni diverse, e rispondere a quesiti.

Invito tutti a partecipare al dibattito, ad una condizione: che i toni siano civili. Il dissenso e’ benvenuto, l’insulto no.